19 July 2007

Phabbbiu Reloaded 

Ricevo e soddisfo la giustificata richiesta di Maurone di aggiornare il mondo
sulle nuove avventure intellettuali di Phabbbiu...

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Vogliamo dargli della roba migliore di quella che prende attualmente ?
vuoi cortesemente pubblicarlo sul tuo blogggg cosi' da lasciare ai
posteri e al pubblico ludibrio questa magnifica "perla" del
fabbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbiooooooooooooooooo ?
tutto comincia da qui: da un mio semplice e banale email di 2 righe
(guarda il link per capire di cosa parlo)

il simbolo rosso fatto dai tre puntini e' quello che cerchi per
definire le "definizioni" ?
http://www.phdcomics.com/comics.php?f=886

---------- Forwarded message ----------
From: Fabio Lanza
Date: Jul 16, 2007 12:40 PM
Subject: Re: dueobio

Simpatica questa vignetta. Molto spesso le battute si basano
sull'ambiguità del linguaggio e sei vuoi una lettura quasi
infinitamente pedante eccola.

La prima equazione o è una definizione o è un teorema. Dal contesto
parrebbe una definizione così che le successive due righe sono legate
alla prima tramite teorema. Quindi quelle linee curve sarebbero dei
segni di implicazione.
Le definizioni non sono enunciati, qundi non possono essere false o
vere, ma possono essere cattive definizioni, nel senso che possono
contraddire alcune altre affermazioni vere perché poste tali, cioè
altri assiomi. Ora, la prima riga è una buona definizione se il
denominatore è diverso da zero inteso analogamente a un numero. Il
simbolo usato nel seguito sembra più un insieme vuoto, ma lo stesso si
potrebbe dare il senso di insieme quoziente; il "denominatore"
dovrebbe essere però una relazione d'equivalenza; una relazione
d'equivalenza è una relazione, e quindi dovrebbe essere un
sottoinsieme di un qualche prodotto cartesiano; l'insieme vuoto è
sempre sottoinsieme di qualsiasi insieme, ma purtroppo non può essere
una relazione perché non ha elementi appunto da mettere in relazione;
quindi MATTER non può essere nemmeno l'insieme vuoto e qualsiasi
dimostrazione che porta alla negazione di ciò o è sbagliata o vige una
contraddizione, per cui la definizione è una cattiva definizione e si
ritorna da capo.
Anche accettando che l'implicazione tra la prima e la seconda riga sia
semplice e non doppia, anche qui se moltiplichiamo membro a membro per
MATTER, se questo è diverso da zero la relazione che si ottiene è
ancora analizzabile, se questo è uguale a zero ovviamente si va a
forzare il valore anche di MIND per la legge dell'annullamento del
prodotto, che dice che se almeno uno dei fattori è nullo allora il
prodotto è nullo. Argomentazioni analoghe per il passaggio tra la
seconda e la terza riga, fatto salvo che la definizione sia nella
prima.
Ora se vogliamo che le tre righe, enunciati o definizioni che siano,
parlino degli stessi oggetti allora tutti e tre devono non essere
nulli. In particolare, MATTER e PROCASTINATION perché compaiono a
denominatore, e MIND pure per la terza riga.
Il simbolo prima di IF non ha senso di implicazione, ma al massimo di
separatore. Il simbolo rosso con i tre punti non vuol dire uguale né
uguale per definizione ma "implica" nel senso di un teorema e quindi
può essere un inutile duplicato delle frecce semplici usate più sopra.
Per inciso è un simbolo che prima degli anni '30 era molto usato nella
letteratura anglosassone. E' chiaramente un simbolo sfortunato prima
di tutto perché simmetrico mentre sarebbe preferibile uno asimmetrico
che distingua anche visivamente ipotesi da tesi. Poi ha un simbolismo
che non è trasparente. Oggi, grazie al lavoro di Peano, Hilbert e dei
bourbakisti e l'inaspettata applicazione ai linguaggi formali come
quelli di programmazione abbiamo per fortuna un simbolismo molto più
efficiente e trasparente.

Comunque mi ha fatto molto ridere!

P.S.: mi fai le trappole per le mie follie. Mannaggia!

Comments:
Mmmmh, se lo sapevo che faceva questa fine lo scrivevo in modo tale da poter eliminare il "quasi". Eh eh eh
Okki dokki
Sarutti a tutti!

Phabbbbbbbiu
 
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